giovedì 17 novembre 2011

Venezia-Londra A/R

Questa mattina mi sono svegliata nervosa e un po' pensierosa. Parte e' dovuto all'esame di domani, parte alla noia della vita a Padova.
Per carita`, non e` poi cosi' male come citta` ma mi manca la mia casa, o meglio il posto in cui io mi sento a casa.
Ora come ora questo significa che mi manca Venezia, ma potrebbe anche significare che ho un voglia pazzesca di andare a Londra (10 mesi senza andare a trovare Her Majesty sono troppi).

Vi e` mai capitato?
Avete mai bisogno di tornare nella vostra citta`, non necessariamente quella di nascita, non necessariamente quella di residenza, non necessaria quella piu` conosciuta. Ma lei, l'unica citta` in cui non vi sentite soli anche se non conoscete nessuno, in cui riuscite a sorridere anche se vi hanno appena fregato, in cui pensate di essere migliori di quanto effettivamente non siate.

Mi manca Venezia.
E mi manca Londra.

Due citta` cosi' diverse ma che amo cosi' tanto.

Di Venezia amo il profumo di mare, pesce e alcool, il casino di turisti, studenti e vaporetti affollati, l'apparente noia della gente, la sua apparente immobilita`. Come se, come citta`, dovesse necessariamente vivere solo del suo Settecento e dei suoi musei e ponti, mentre nella realta` c'e` un fermento incredibile e brulicante di artisti e letterati.
Di Londra amo esattamente il contrario, il fatto che sia cosi' potente ed evidente la sua innovazione, la sua velocita` di cambiamento, la sua frenesia e la inevitabile eterogeneita`.

Di Venezia mi mancano i ponti, le "sconte", i negozietti nascosti nelle corti, i pavimenti in marmo veneziano, i vaporetti per le isole, la luce potente di Riva degli Schiavoni, i giardinetti di Sant'Elena e la sensazione che piu' ti allontani da Piazza San Marco per raggiungere i giardini della Biennale, piu' entri in un mondo diverso, meno turistico, piu` veneziano.
Di Londra mi manca la libreria di cucina di Notting Hill, i ristoranti indiani ad ogni angolo, i giardini di Kensington, dove stendersi a leggere e poi prendere velocemente sonno, Covent Garden e i musicisti che fermano i turisti per le scale, la Whittard, la possibilita` di sedersi per terra, alla National, per disegnare, contemplare, emozionarsi e vivere l'arte, la metro.

Di Venezia ammiro la sfrontatezza, la doppiezza, la stronzaggine della gente (che io incarno abbastanza bene), il campanilismo.
Di Londra ammiro la liberta`, il menefreghismo, lo humour, l'integrazione, la multiculturalita`.

Forse il mio essere un Gemelli determina il mio amore per due posti cosi` antitetici, o forse e` solo la consapevolezza che e` grazie a cio` che ho vissuto in questi due posti, che sono diventata quello che sono oggi.
In ogni caso, I'll be there in a hurry!



Seya

4 commenti:

la 'povna ha detto...

capita sì, e spesso pure. mi mancano, non necessariamente sempre nello stesso ordine, Bologna, Cambridge e Berlino...

seya ha detto...

Uh, bella Cambridge! Mi ricorda tanto Venezia con i suoi fiumiciattoli e le regate!

Seya

Amedeo ha detto...

Assolutamente sì, certo che mi è capitato.
San Pietroburgo: non ho mai detestato convivere con e in una civiltà come mi successe con i russi; mai così tante parolacce (in italiano) per mandare a cagare qualcuno; mai così tante incazzature .. ma adesso riguardo le foto e mi commuovo. Il cielo e l'aria di Piter sono uniche.
Fortuna, ci torno in estate!

seya ha detto...

Se mi taglio a pezzettini, riesci a nascondermi in valigia???????



Seya