domenica 18 dicembre 2011

ex lover's shadow

Ieri sera è venuto a trovarmi il mio Ex dalla Romagna. Perchè? Boh, perchè gli andava, perchè voleva qualcosa, perchè mi aveva chiesto quasi supplicante su FB di poterci vedere, perchè doveva parlarmi.
E' stata una serata piacevole e tranquilla, una di quelle serate in cui io mi sono sentita più grande di quello che sono, mi sono sentita se non più bella, almeno più sicura e potente del solito, mi sono sentita interessante.
Insomma, segnamoci la data sull'agenda!
Peccato però che abbia dovuto affrontare io di petto il ragazzo quando ormai erano le 2 del mattino e io crollavo dal sonno.
Al mio "c'è qualcosa che mi devi dire?", lui ha tirato fuori la parte di sè che più mi piace in un uomo, quella sensibile, timida e sincera. Niente spacconaggini, niente dimostrazioni di forza o di gelosia, niente parole grosse, solo l'ammissione chiara e un pò commossa del fatto che gli manco, che ci tiene a me, che mi vuole bene.

E io gli ho detto di no.
E' passato del tempo, sono cambiate un pò di cose, ma non quelle che io volevo che cambiassero, sono cambiate le mie priorità.
Ma, al di là di quello che posso avergli detto, delle parole che posso aver pronunciato, mi ha sorpreso la serenità con cui ho affrontato la situazione, forse la stessa che in parte sono riuscita a trasmettergli, impedendogli di scoppiare in lacrime davanti a me, per lasciarle all'istante in cui ci siamo congedati.
Forse è la serenità di sapere quello che voglio, forse invece quella di aver accettato la situazione, averla digerita, essere andata avanti.
Mi sembra di aver chiuso una parte della mia vita, di aver girato una pagina e di avere in mano una penna per incominciare un nuovo capitolo. Ma cosa devo scrivere?
Devo aspettare o devo cercare?
E poi, è veramente chiusa? Io so già che, essendo sempre e comunque amici, lo sentirò presto e riderò ancora con lui, e mi confiderò quando sentirò che sarà l'unico a conoscermi davvero, perchè ancora adesso lui è quello che mi ha capita meglio. Questo ci riporterà al punto di partenza?
Forse ci sarà un momento della nostra vita in cui ci ritroveremo e, vedendo a che punto è il nostro rapporto, ci decideremo verso un passo di riconciliazione o di allontanamento, ma quel momento non è adesso.
Deve cambiare il contesto, dobbiamo cambiare noi.
O forse solo io?
O forse solo lui?

Una cosa è certa, la pace e la serenità che è in grado di darmi con la sua sola presenza, la stessa che è capace di trasferirmi Stella, non cambierà mai. E' come se loro due avessero trovato una pozione magica da somministrarmi ogni volta che ci vediamo. Ed è il motivo per cui, in Univeristà, cerco Stella almeno ad ogni pausa, per poter passare le ore successive in pace.
A volte vorrei che altri avessero la ricetta, vorrei tanto che l'avessero Principessa o Angioletto o E, ma così non è.
E sempre più mi convinco che non ho bisogno di un libretto di istruzione per trattare e stare con gli altri, ma solo per convivere con me stessa.


Seya

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