giovedì 12 gennaio 2012

Una mela al giorno toglie Seya di torno



Questo post doveva essere molto tragicomico, come sono un pò tutti i miei post, com'è un pò la mia vita..ma purtroppo la faccendo si è sviluppata un pò male.

Ieri mattina alle 8 ero per l'ennesima volta davanti al centro prelievi dell'ASL per ritirare finalmente gli esiti dei famosi esami di prima di Natale(qui). Entro stranamente pimpante e mi avvicino al banco informazioni.
S: Salve, per ritirare i referti dove devo andare?
O: I referti?
S: Sì, gli esiti delle analisi..
O: Guarda che si ritirano dopo le 11. C'è scritto anche sul foglio.
Lo guardo con tanto di occhi poi rileggo tutto il foglio e mi accorgo che in minuscolo, dopo tutta una pappardella sulle esenzioni, dopo una quantità di numeri che avrebbe fatto impallidire Fibonacci, c'è l'orario per il ritiro referti.
S (tono di chi ormai è abituato alle scarpinate per la città): Ok, ci vediamo più tardi.
Per mia fortuna il mercoledì Codino finisce presto lezione e quindi posso andare a ritirare i fogli solo con 1h di ritardo.
E quindi alle 12.30 eccomi di nuovo al banco informazioni con, finalmente, i miei risultati in mano. Ovviamente, visto che la curiosità è Seya, li ho aperti immediatamente.
Ora, io non sono un medico e non aspiro a diventarlo ma, se mi date dei numeri e dei parametri di confronto, qualcosa posso capire.
Ed ecco che scoppio a ridere.
Oltre al lattosio, cui sono allergica dalla nascita, ecco spuntare altri prodotti tra cui:
1) La farina di Grano....e per una che impasta pizze una volta la settimana almeno, e con altrettanta frequenza prepara pasta e sfoglie, è il colmo;
2) Gli Albumi...ma questa ci può stare visto che le uova non le digerisco..mi mancheranno però le mie adorate spumiglie!
3) La Soya...e qui altra risata perchè bevo latte di soya da quando ero piccola;
ma il vero colmo è:
4) le mele! Ebbene sì!

Inutile dire che in casa abbiamo passato la sera a ridere, sospettando che mio padre tutte le sere, negli ultimi 16 anni, mi abbia sbucciato una mela per chiudere la cena, con la scusa di avvelenarmi lentamente. Una Grimilde al femminile!

Oggi pomeriggio dovevo andare dall'allergologo per farmi spiegare bene i risultati e per capire come comportarmi.
Dico "dovevo" perchè così non è stato.
L'allergologo, ancora a Dicembre, mi aveva comunicato di recarmi senza appuntamento nel suo ambulatorio in uno degli ospedali di Padova, alle 14 del pomeriggio. Avrei dovuto attendere qualche minuto ma almeno mi sarei risparmiata un inutile ticket, per non parlare dei tempi di attesa. (E' una prassi che ha sempre seguito con tutti per evitare tempi assurdi con il solo scopo di leggere un foglio).
Oggi quindi ho seguito le sue istruzioni e alle 14.10 ero davanti al suo ambulatorio. Tutto chiuso, corridoio deserto.
Busso, silenzio.
Vado all'accettazione, aspetto che uno sportello si liberi e chiedo informazioni.

Poi la secchiata di acqua fredda.

Non hanno ritenuto necessario rinnovare il contratto al Dottore che ha smesso di praticare in quell'ospedale dal 1 gennaio. Questo a causa dei tagli sulla sanità. Ora bisogna aspettare che si decidano a spostare l'ambulatorio in un altro reparto o, direttamente, dirottare tutti gli utenti nel secondo ospedale della città.

Non sapevo se arrabbiarmi o mettermi a piangere.

Ho chiamato il Centro Relazioni con il Pubblico per capire cosa fare ma, ovviamente, il servizio telefonico è attivo dalle 8 alle 13 e alle mail non rispondono (è scritto che non lo fanno, non è che io sono impaziente).
L'unica cosa plausibile sarebbe prenotare una visita nell'altro ospedale e aspettare 7 mesi, per non parlare dei 30 euro di ticket (che dopo i 215euro spesi per le analisi iniziano anche a farmi girare le scatole).

Sono senza parole.
Potrei arrabbiarmi, ma con chi? Con il medico? Cosa c'entra lui, poveretto?! Con lo Stato? Troppo facile! Con la ASL? Non penso li decidano loro i tagli!
Con chi mi arrabbio?
E allora che cosa faccio? Ci resto male? Sì..

Padova è abbastanza rinomata dal pt di vista medico e molte persone, tra cui mia madre, riesco ad entrare nei progetti di ricerca dell'Università e quindi hanno una corsa preferenziale per le visite e le cure (e per noi questa è una boccata d'aria non indifferente) ma non si può pensare che da sola questa diventi bacino di utenza di tutta la regione, così come non mi possono assicurare un solo allergologo "pubblico" per tutta la città.
E' inconcepibile.
Sono molto delusa dalla situazione. Alla fine per me, che entro ed esco dagli ospedali con una certa frequenza e con una certa autonomia, non è una cosa complicata pensare al cambiare reparto, sede o ospedale. Ma per chi viene da più lontano, chi non sa dove e chi chiamare in caso di necessità, chi non ha internet o il pc per poter controllare i cambiamenti, cosa fa? Smette di curarsi?
Non mi sembra una grande idea.
Si rivolge a cliniche private?
Non tutti se lo possono permettere.

E poi invece pensi o rileggi le storie di chi, come Fefo di congedoparentale, ha un sistema sanitario (per non parlare delle scuole e ecc) efficiente, facile e molto comodo.
Ma perchè non si può fare qualcosa anche qui?
Perchè se qualcosa funziona, e funziona bene, subito ci devono lucrare sopra?
Perchè devono esserci affari sporchi dappertutto?
Perchè?

Non sapevo se arrabbiarmi o mettermi a piangere.
Non lo so neanche ora.



Seya


4 commenti:

la 'povna ha detto...

Allora, su questione di disservizi e disorganizzazione sono con te al 100%.

Sulle allergie posso dirti la mia francamente? Fottitene. Un tempo si diceva oggi ho mangiato pesante, e ci si autoregolava, punto.
Rallenta su qualcosa, e ascolta lo stomaco. E soprattutto vivi serena!

seya ha detto...

@'povna: Sì sì tranquilla, convivo con le allergie da 22 anni e, come ho detto a Principessa ieri sera, "la torta di mele di mia nonna non mi ha ucciso finora, non lo farà adesso".
L'unico mio problema è che, oltre a quello che ho scritto sopra, ci sono altri elementi cui sembra io sia intollerante (metalli e co) ed essendo un pò tantini, ho bisogno di capire come comportarmi, quali posso tranquillamente usare, quali devo/posso evitare.

Seya

Amedeo ha detto...

Seya mia, di fronte ad una arrabiatura come la tua, sana e legittia, uno che ti deve rispondere? Io mi sento solo di solidalizzare con te.

Fatte 'na risata, però. Ecco le mie allergie:
- uova (dalla nascita): se lo mangio muoio seduta stante
- latte (fino a 5 anni) - ora non lo bevo più
- kiwi : passata
- arachidi: lievissimo
- parietarie
- graminacee
- acaro
- peli di cane, gatto e coniglio
- betulla
- polline
- muffe
- cipresso

Me ne manca qualcuna, lo so ...

seya ha detto...

@ Ame`: hihi! siamo messi bene entrambi! Almeno adesso so che, nel caso mi facessi arrabbiare, potrei trascinarti in Toscana a vedere i Cipressini in fiore!XPPP

Seya